una iniziativa della associazione culturale “Sa perda e su entu” di Ulassai

Ichnussa: la biblioteca digitale della poesia sarda

di Giuseppe Cabizzosu
martedì 27 dicembre 2005.
 

Ichnussa La biblioteca digitale della poesia sarda www.saperdaesuentu.it/lughes/index.htm

Da Ulassai al Mondo progetto Ichnussa Analisi di un’evoluzione

L’associazione culturale “Sa perda e su entu” con sede presso la Biblioteca Comunale di Ulassai, istituita nel 2001, annovera tra i suoi compiti istituzionali il recupero, la salvaguardia, la promozione e sviluppo della tradizione culturale ulassese ed ogliastrina. Tuttavia, da qualche anno, pur partendo da un ambito di riferimento circoscritto e volutamente limitato alla sola realtà locale ci si è chiaramente resi conto che lo studio e l’analisi della cultura considerata locale e soprattutto gli orizzonti che su questa vedevamo aprirsi davanti non si esaurivano all’interno del nostro paese ma si estendeva ben oltre assumendo una connotazione ed una valenza prima provinciale, poi regionale, ma anche nazionale e internazionale. Ne è testimonianza evidente, tra gli altri, il progetto “Ichnussa” che si prefigge lo scopo di creare una biblioteca digitale contenente i classici della grande poesia in lingua sarda.

Un precedente progetto “Istillas de lentore” (gocce di rugiada), poi trasformatosi nel primo concorso ogliastrino di letteratura sarda ci ha fatto acquisire consapevolezza di quanto la tradizione poetica in lingua sarda, nonostante la globalizzazione imperante che rischia sempre più di appiattire e cancellare le specificità ed identità locali, sia invece ancora fortemente sentita e praticata non solo tra gli anziani ma anche, sorprendentemente, sebbene in misura ovviamente minore, da un pubblico giovane. Già pensando di estendere l’ambito di riferimento del concorso all’intera Sardegna (per il momento siamo solo frenati dall’impegno finanziario che una tale impresa comporterebbe e che purtroppo non siamo sicuri al momento di poter sostenere) abbiamo pensato che sarebbe estremamente interessante (soprattutto per i sardi all’estero e per studiosi ed appassionati) rendere disponibili e fruibili gratuitamente le opere in nostro possesso all’intero mondo. Da qui l’idea di realizzare una biblioteca digitale che, attraverso l’acquisizione digitale, metta a disposizione libera e gratuita tutte le opere poetiche in lingua sarda in quanto patrimonio culturale dell’umanità. Altri progetti similari di acquisizione su supporto informatico e libera diffusione sono attivi da diversi anni a livello sia nazionale (Progetto Manuzio dell’Ass. cult. Liber Liber) che internazionale (“Progetto Guttemberg” per la letteratura anglosassone, “progetto Runeberg” nei paesi scandinavi, “Progetto ARTFL” e “Progetto ABU” in Francia e “Progetto Libellus” per le lingue classiche), e a questi ideologicamente noi siamo gemellati nel desiderio di creare una sorta di continuità tra gli ambiti regionali, nazionali ed internazionali. Ovviamente rimarchiamo che il progetto Ichnussa non ritiene, nella maniera più assoluta, che il libro elettronico debba o possa superare e vanificare il libro tradizionale e, personalmente, ritengo che niente possa sostituire il piacere di sfogliare il vecchio caro libro. Tuttavia le possibilità di studio e di utilizzo dei testi elettronici offrono possibilità e potenzialità assolutamente impensabili per il tradizionale supporto cartaceo (ricerche veloci di termini, analisi lessicologiche e statistiche, etc.). In Sardegna non ci risulta che esista un progetto simile e riteniamo che sia assolutamente indispensabile liberare quell’enorme patrimonio culturale che è rappresentato dalla poesia in lingua sarda dai confini angusti cui è stata fino ad ora relegato. Nostro compito sarà quindi digitalizzare ed acquisire in formato digitale tutti testi poetici in lingua sarda ovviamente liberi dai diritti d’autore. Eventualmente sarà possibile acquisire e distribuire opere ancora soggette al diritto ma i cui autori o beneficiari dei diritti decidano di consentircelo con idonea autorizzazione. Le opere così riversate saranno, dopo una attenta verifica e correzione, inserite nella nostra biblioteca digitale che potrà essere liberamente consultata tramite normale connessione internet. Il formato di acquisizione sarà il tradizionale “formato ASCII”, uno standard riconosciuto praticamente da tutti i computer, anche dai modelli più obsoleti, proprio per consentire ed agevolare la massima distribuzione e circolazione possibile. La dimensione solitamente contenuta dei files consente uno scaricamento veloce che non richiede l’utilizzo di ulteriori programmi di compattazione (winzip e simili). Tutti poi potranno liberamente leggere a video le opere poetiche, salvarle su idonei supporti (floppy disk, cd, dvd, pendrive, etc.) ed eventualmente stamparle sulle propri stampanti. I testi acquisiti hanno la pretesa di essere filologicamente corretti e questo grazie ad un attento lavoro di correzione che avviene a monte, prima della pubblicazione, ma anche in itinere, dopo l’inserimento nella biblioteca, a seguito di eventuale segnalazione di refusi attraverso il sito. Considerata la peculiarità del formato digitale dei testi digitalizzati (questo sarebbe impossibile nel tradizionale formato cartaceo che richiederebbe onerose edizione a stampa successive) tale operazione consente un continuo lavoro di revisione che permette edizioni sempre più corrette e attendibili. Ichnussa, ovviamente, considerata l’enorme mole di documenti da acquisire - la produzione poetica sarda è immensa - è un progetto a lungo respiro e la cui ultimazione richiederà certamente molti anni di lavoro. Perché possa avere successo è assolutamente indispensabile il sostegno attivo ed il supporto concreto di tutti coloro che - a titolo del tutto gratuito e volontario - vorranno dare il loro contributo digitalizzando le opere che certamente avranno nelle loro raccolte personali e trasmettendocele. Sarà un enorme aiuto che verrà dato alla promozione ed alla divulgazione della cultura sarda nel mondo ed un metodo semplice e concreto per rendere pubblico un patrimonio culturale della nostra Sardegna ma che, a buon diritto e con orgoglio, riteniamo giusto appartenga e debba appartenere anche all’intera umanità.

Il nostro appello

Solo grazie all’aiuto di tutti sarà possibile raggiungere questo obiettivo: una grande biblioteca virtuale che contenga e metta a disposizione di tutti le opere poetiche in lingua sarda. Una enorme e straordinaria finestra tra la cultura e l’identità della nostra amata isola ed il mondo globale. La poesia di Sardegna aperta all’umanità ed alla portata di tutti. Per un accesso libero e gratuito. Perché la cultura e la identità sarda esca dal chiuso della propria tradizione, spesso relegata negli ambiti angusti, limitati e limitati del folklore, e si apra, estendendosi con coraggio, ponendosi, con la consapevolezza della propria unicità, accanto alle grandi opere della letteratura mondiale. Espressione di una individualità culturale, di una sensibilità e di una magia che da sempre ha rappresentato nei secoli, e continua a rappresentare ancora oggi, il carattere distintivo più intimo, unico ed irripetibile di un popolo talvolta rude nelle sue espressioni e manifestazioni esteriori, ma vero ed autentico, passato indenne attraverso secoli di privazioni, occupazioni e violenze. Per questo il nostro appello si rivolge prevalentemente a coloro che amano la Sardegna, la sua storia, la sua cultura e la sua tradizione. Un appello e un grido di aiuto che ci sentiamo di rivolgere fiduciosi a coloro che hanno a cuore il recupero, le divulgazione e la promozione della identità sarda nel mondo perché ci si elevi dalla osannazione spesso inconcludente e provinciale della propria sardità per inserirsi nella unica, grande e straordinaria identità culturale della umanità intera. Tutti possono contribuire ed a tutti chiediamo aiuto. E’ sufficiente un po’ di buona volontà e qualche minuto del proprio tempo per digitalizzare anche una sola poesia. Una sola poesia digitalizzata sarà una poesia in più strappata all’oblio ed un nuovo importante seme che getteremo all’interno di una piccola ma preziosa bottiglia tra i flutti tumultuosi di internet pronta ad aprirsi a coloro che avranno il piacere, la passione e la fortuna di pescarla e piantarne fiduciosi il contenuto. E se anche solo un seme piantato attecchirà nella mente, nel cuore, nella sensibilità di un essere umano, in qualsiasi parte del pianeta, sarà la nostra cultura che fiorirà. Sarà veramente la nostra identità che varcherà i confini della nostra isola e conquisterà il mondo. Vi chiediamo di essere assieme a noi seminatori della nostra cultura. Digitalizzate le poesie e speditecele, le inseriremo con orgoglio e speranza nella nostra piccola biblioteca che sempre più diventerà, è questo il nostro sogno, la Nostra biblioteca, la Vostra biblioteca; la biblioteca della Sardegna che, insieme, fieri della nostra cultura, offriremo al mondo.

Giuseppe Cabizzosu presidente ass. cult. "Sa perda e su entu" - Ulassai http://www.saperdaesuentu.it/


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