Alla scoperta della tradizione

Ulassai, documetati i riti pasquali nelle case

 ULASSAI. L’associazione culturale “Sa perda e su entu”, con sede nella biblioteca comunale, ha ultimato un importante progetto di documentazione e recupero della memoria storica e religiosa locale. Indagando tra le forme di religiosità ancora ben vive e radicate, l'associazione ha scoperto che non esisteva alcuna documentazione seria di una tradizione secolare che precede le celebrazioni religiose della Pasqua: la recita del rosario nelle varie case del paese. Testimonianza ancora viva di una religiosità sentita e autentica che non si isola nei santuari della fede ufficiale, la celebrazione delle cosiddette "quaranta ore" si caratterizza per la sua partecipazione corale. Ancora oggi, come centinaia di anni fa, numerosi gruppi di fedeli, ogni giorno e per tutti i quaranta giorni che precedono la Pasqua, si riuniscono nelle proprie case e celebrano insieme il rosario. Dedicato alla madonna, è recitato in italiano, in latino e soprattutto in sardo. Ultimata questa prima fase di recitazione, l'incontro si conclude con un'interessantissima forma di preghiera collettiva e corale: la recita cantata di numerose canzoni in limba, che narrano, in forma poetica ed appassionata, le varie fasi della passione del Cristo. Si tratta di autentiche poesie, preghiere collettive cantate senza accompagnamento musicale, i cui testi si perdono nella notte dei tempi, tramandate oralmente di generazione in generazione. L'associazione culturale "Sa perda e su entu", con profondo rispetto e discrezione, ha documentato queste arcaiche forme di religiosità. Fissato nei fotogrammi della più moderna tecnologia i momenti intimi di queste forme di preghiera corale li ha riuniti in un interessante filmato digitale che viene messo a disposizione degli appassionati e degli studiosi. Il filmato, della durata di circa 90 minuti, è stato realizzato lo scorso anno e solo oggi, dopo un accurato lavoro di selezione e montaggio, ha visto la luce. Lo studio, di cui fa parte anche un fascicolo che raccoglie i testi delle varie poesie cantate, si è concentrato in prevalenza sulla documentazione delle canzoni in limba che sono state riprese, in sette incontri, direttamente nella case sedi delle celebrazioni. Tutti i gruppi, ultimate le quaranta ore di recitazione, si sono recati nella chiesa parrocchiale, dove si è proceduto alla documentazione della fase finale della tradizione religiosa. Chiunque fosse interessato può richiedere la disponibilità di una copia del filmato a "Sa perda e su entu" (presso la biblioteca comunale di Ulassai) o direttamente al sito web www.saperdaesuentu.it. (l.cu.)